<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>News AAP du groupe Sacrum Romanorum Imperium Nationis GermanicÃ¦</title><link>aap.lesroyaumes.com</link><description>Toutes les news AAP pour le comte</description><copyright>Celsius Online 2004-2007</copyright><language>fr</language><image>	<title></title>	<url></url>	<link></link></image><pubDate>13 Mar 2010 04:01:31 +0100</pubDate><item><title><![CDATA[Markgrafschaft von Baden: DBP vereinigt bei den Ratswahlen über 50% der Stimmen auf sich.]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330580980.html</link><pubDate>2010-03-13 04:01:31</pubDate><description><![CDATA[AACHEN (AAP) - Die Liste Die Bauernpartei liegt bei der Ratswahl in Markgrafschaft von Baden an der Spitze, da sie mehr als die Hälfte der abgegebenen Stimmen auf sich vereinigt. Dennoch erlauben ihr die Eigenschaften des Wahlverfahrens nicht, die absolute Mehrheit der Sitze zu erhalten. Sie muß daher mit einer gegenerischen Liste eine Koaltionsregierung bilden.

Verteilung der abgegebenen Stimmen:

1. "Die Bauernpartei" (DBP) : 50.7%
2. "Allianz Deutscher Bürger" (ADB) : 35%
3. "Allianz deutscher Länder und Regionen" (ADLR) : 14.3%

Die neue Verteilung der Sitze nach der Verhältniswahl führt zu einer Neuverteilung der Ratsämter:

1 : Kronom (DBP)
2 : Donald (DBP)
3 : Junkerbodo (DBP)
4 : Konrad72 (DBP)
5 : Friyja (DBP)
6 : Fleno (DBP)
7 : Falkenelfe (ADB)
8 : Rittervonreinders (ADB)
9 : Mister_2 (ADB)
10 : Karlh (ADB)
11 : Asterixat (ADLR)
12 : Mucky1992 (ADLR)

Die Mitglieder des Rates werden innerhalb von zwei Tagen den neuen Regenten anerkennen. Dieser muss dann dem Kaiser des HRRDN und dem Deutschen König seine Referenzen erweisen und die wichtigsten Ämter der Provinz besetzen.]]></description></item><item><title><![CDATA[Einsatz in Augsburg]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330564048.html</link><pubDate>2010-03-12 23:20:14</pubDate><description><![CDATA[Augsburg (AAP)  Wie die AAP heute aus gut informierten Kreisen erfuhr, wurde das Banner August I, welches von Borotin von Movert, Freiherr von Landsberg am Lech, geführt wurde, in der Nacht vom 11. zum 12. März von französischen Marodeuren zerschlagen.
2 französische Gesetzlose, welche an den militärischen Auseinandersetzungen um die Stadt Augsburg beteiligt waren, haben in der vergangenen Nacht das augsburgische Banner Augusta I zerschlagen. Der einzige Soldat, der noch im Banner verblieben war, war der Heerführer von Augsburg. Dieser hatte während der letzten Tage alle Soldaten entlassen, jedoch weiterhin die Feindeslisten aufrechterhalten, sodass es zu einem Scharmützel kam. In Folge der Auseinandersetzung wurde das Banner aufgelöst und der Freiherr Borotin von Landsberg am Lech muss für 10 Tage ins Feldlazarett.
Mit der Vernichtung stehen die Grenzen vorerst wieder ungesichert da. Schnellstmöglich wird das Banner  des Nürnberger Worloc nach Schaffhausen als Ersatz verlegt. Das Auflösung des Banners bedeutet für die Provinz finanzielle Einbußen, da eine Gründung mehrere Hundert Taler kostet und für die Verwaltung des Banner militärische Berater eingesetzt wurden.
Der komplette Einsatz ist unter der Leitung der Augsburger Armee und wird von der Grafschaft Augsburg getragen, seit die letzten Städte wieder zurückerobert wurden, was mit Memmingen geschah. Alleine die Rückerstürmung von Memmingen kostete die Provinz 700 Taler.
Das bayrische Banner aus München wird nun nach Augsburg zur Sicherung verlagert, während das Banner in Ulm weiterhin zu Sicherung der augsburgisch-württembergischen Grenzen an seinem Standort verbleibt.
Die AAP wird weiter berichten.

Balduin von Schenkenbach, für die AAP
]]></description></item><item><title><![CDATA[Gazzettino dello Sport n°2 - Aggiornamenti dai campi]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330557220.html</link><pubDate>2010-03-12 21:26:41</pubDate><description><![CDATA[Verona (AAP) : Intervista a Kleeotr e aggiornamenti delle partite 

Prima di tutto ecco gli aggiornamenti dai campi 

A Pavia il San Siro batte l'Alexia Sport di Alessandria mentre l'altra squadra pavese, il Pavia Aquilum, soffre a Verona sul campo di casa dei Grifoni. Sicuramente la soule finirà nella meta delle Aquile durante la prossima mossa che però si vendicano mandando in infermieria due giocatori dei Grifoni, Illea e Kellendors. 

I Lupi di Novara in trasferta a Udine cedono davanti alla prepotente avanzata dei Wild Pirates che vincono così la prima partita, ma il Capitano dei Pirati, Dadevee, non potrà festeggiare sul campo poichè gli indomiti Lupetti lo hanno fatto andare in infermieria. 

Grande avanzata del Battaglione Ferrari che però si distrae e apre il contropiede al Libertas Sessa che non si lascerà sfuggire l'occasione per ribaltare le sorti della partita. 

A Capua le Vipere soffrono sotto la pressante avanzata dei Babbiti di Ventimiglia che quasi sicuramente vedranno la prima vittoria della stagione. 

Sospesa invece causa maltempo la partita dei Rinconiglioli Rosa contro i Berserker, che verrà a breve recuperata. 


Per l'inaugurazione del campionato italico abbiamo intervistato Kleeotr, Responsabile della L.I.S. - Lega Italica di Soule 

S: Per prima cosa ti voglio ringraziare per la disponibilità e l'impegno che metti ogni giorni in Lega. Potremmo dire che tu sei la memoria storica della soule. Puoi raccontarci come ha avuto origine qui in Italia? 

K: Tutto nasce quando ero duca a Milano e durante una chiaccherata con il duca della Normandia saltò fuori questo sport molto in voga dalle loro parti che stava pian piano prendendo piede nel resto del regno francese e così decisi di importarlo anche da noi. 

S: Quali sono secondo te i miti di questo sport, cioè i giocatori che lo hanno reso grande (ovviamente escludendo te che sei sicuramente uno dei grandi)? 

K: no no io non sono uno dei grandi. Vvcantu, Dogetto son diventati ottimi giocatori. Aristide, inglese, è un altro dei migliori sicuramente, 
tant'è che ha vinto la passata edizione del tornei dei 7 regni. 


S: Sappiamo che all'inizio in Italia, la soule non era oraganizzata come ora, con una Lega italica. Come ha avuto inizio la Lega? 

K: Prima era a gestione "ducale" poi con la nascita di altri ducati, province, repubbliche ho pensato fosse opportuno allontare uno strumento di svago, come la soule, da possibili e strani giochi proto-politici e far sentire ogni giocare di soule non un giocatore milanese, veneziano, abruzzese ma semplicemente un giocatore. 


S: Puoi raccontarci una partita che secondo te è degna di essere ricordata negli annali della storia della Soule o come dovrebbe essere la partita ideale per te. 

K: uhm... bella domanda, anche se qui si va col gusto personale, io preferisco quelle partite con pochi placcaggi e molto movimento e la soule che resta sempre in mezzo o quasi, in pratica delle partite di scacchi. 
Di certo una delle ultime partite ne è un esempio, Silvi contro Babbiti. 


S: E ora qualche domanda più personale. 
Che cosa rappresenta per te il gioco della Soule? 

K: Un momento di svago ed un modo per allontanarmi da querelle politiche o inutili polemiche che nascono per qualsiasi ragione. 


S: Puoi dire ai lettori un lato positivo e uno negativo della Soule? 

Kleeotr si ferma a riflettere per qualche secondo. 
K: Un lato positivo è sicuramente il fatto che ti fa pensare, ragionare, e mette alla prova la tua capacità di prevedere lo sviluppo dell'azione. 
Il lato negativo è che le partite, gioco forza, son lunghe come periodi di tempo. 


S: Ovviamente, senza rivelare i segreti delle vittorie, qual'è il momento cruciale che può risolvere le sorti di una partita (l'inizio, la prima mossa, ecc...) 

K: Sicuramente trovare l'iniziale corretta conoscendo l'abitudine dell'avversario è una buona cosa. Anche sapere se è uno che bluffa o attacca alla cieca aiuta molto nel sapere quanto rischiare. 


S: Quali sono le squadre che temi di più in questo campionato? 

K: Silvi la vedo ancora favorita. La sorpresa potrebbe essere, non per fare complimenti a chi è mia avversaria, l'AS pavia Aquilium. 


S: Puoi dire ai nostri lettori perchè, secondo te, dovrebbero tutti giocare a Soule? 

K: Perchè è più semplice di quel che sembra, e dare mazzate agli avversari, oltre che farti scaricare le tensioni senza essere denunciati, non ha prezzo. 

Sorride ed aggiunge: 

K: e poi vuoi mettere diventare campione italico? 

Diamo appuntamento a tutti al prossimo aggiornamento e ricordiamo che il 15 marzo il campo internazionale di soule vedrà la nostra nazionale italica scendere in campo per la prima partita della stagione. 

Per chi fosse interessato può assistere all'incontro in questo campo: 
http://forum2.iregni.com/viewforum.php?f=3851
Indice del forum secondario -> The International Soule -> Matchs inter-duchés (k40) / Tournaments between counties


Stormhawk per AAP]]></description></item><item><title><![CDATA[Bollettino per i viaggiatori N°4 - 12 Marzo 1458]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330519225.html</link><pubDate>2010-03-12 10:53:14</pubDate><description><![CDATA[Bollettino per i viaggiatori 
N°4 - 12 Marzo 1458 

La situazione dei ducati e delle città. 

Repubblica di Firenze: 
Repubblica di Firenze: 
Confini verso Siena sono chiusi, verrà concesso il rientro solamente ai cittadini fiorentini di residenza e agli stranieri (non senesi). Le richieste sono da inoltrare al Prefetto e al Capitano. 
Firenze Capitale è chiusa, richiedere permesso di transito o sosta al Prefetto e al Capitano. 

Repubblica di Siena: 
Confini sono chiusi sia in entrata che in uscita, richiedere il permesso a Ladyb_ (Prefetto). 
Richiedere il permesso al Prefetto Ladyb_ per QUALSIASI SPOSTAMENTO all'interno della Repubblica, specificando data di partenza, e eventuali compagni di viaggio e motivazioni 
Sciogliere e richiedere il permesso al Capitano Sgarasacchi per formare un gruppo armato o reggimento, specificando i componenti del gruppo e motivazioni, fanno eccezione i gruppi di difesa cittadini. 
Attendere la missiva di conferma. 

Repubblica di Genova: 
Confini sono chiusi, richiedere il permesso a Okkiverd86. 
Ogni spostamento anche all'interno dello stato deve essere comunicato in maniera preventiva. 
Genova Capitale è chiusa, richiede permessi al Doge o a Okkiverd86. 
Non vale il tacito assenso, attendere la conferma. 

Ducato di Milano: 
Chiusura delle frontiere tra Milano e Genova, nello specifico le città di Alessandria e Fornovo, richiedere il permesso a Flydarker (Prefetto) 
Confini sono chiusi ai non residenti, richiedere il permesso a Flydarker (Prefetto),24h prima. 
Le città di Alessandria, Fornovo, Parma sono chiuse, richiedere il permesso a Flydarker. 
Milano Capitale è chiusa, richiedere permesso di transito o sosta a Flydarker (Prefetto) 
Attenzione non vale il tacito assenso, bisogna attendere conferma. 

Ducato di Modena: 
Modena Capitale è chiusa, richiedere permesso di transito o sosta al Prefetto Eugenio17. 

Serenissima Repubblica di Venezia: 
Venezia Capitale è chiusa, richiedere il lasciapassare al Prefetto Elrindin. 
Attenzione non vale il tacito assenso. 

Regno delle Due Sicilie: 
Confini sono chiusi, via terra e via mare. 
I confini interni sono aperti. 
Abruzzo: richiedere permesso al Prefetto. 
Terra di Lavoro: richiedere permesso a Busdeez (Prefetto). 
L'Aquila Capitale è chiusa, richiedere permesso al Prefetto. 


L' AAP invita in ogni caso prima di un viaggio a contattare il Prefetto del Ducato interessato. 
L' AAP non si assume alcuna responsabilità per eventuali cambiamenti dei suddetti comunicati dopo l'uscita di questo articolo. 


Redazione AAP italiana]]></description></item><item><title><![CDATA[Genua: Keizerrijk of Markiezaat?]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330480830.html</link><pubDate>2010-03-12 00:12:47</pubDate><description><![CDATA[Genua: Keizerrijk of Markiezaat?

Genua (AAP) - Sinds verschillende weken heerst er grote onrust in Genua. De provincie aan de Ligurische Zee maakte, sinds december 1457, onder meer een onafhankelijkheidsverklaring, een oorlog, en een opstand mee.

Bron van deze onrust is de onafhankelijkheidsverklaring van de Republiek Genua, eind december. In deze verklaring stelde de Doge dat de Republiek, na volksraadspleging, met grote meerderheid beslist had geen deel meer te willen uitmaken van het Heilig Roomse Rijk der Duitse Naties, en dat Zijne Keizerlijke Hoogheid Longjohnsilver I duidelijk heeft aangetoond zich niet om zijn Genuese onderdanen te bekommeren. Deze onafhankelijkheidsverklaring werd met ongeloof en verbijstering ontvangen. De Keizerlijke Kanselier stond versteld dat men hem tot dan toe in Genua verzekerde dat van een dergelijke maatregel geen sprake was, en bondgenoot Milaan vond het een wel zeer vreemde manouevre. 

Kort na deze onafhankelijkheidsverklaring volgde een verdrag tot aansluiting bij het Markiezaat der Westerse Alpen, de door de overige Keizerlijke Staten niet-erkende natie waartoe ook de Provence behoort. Deze aansluiting bij het Markiezaat was één stap te ver voor vele Franstalige Keizerlijke edelen, welke al jaren in onmin leven met de Provence. Echter, onder druk van de Italiaanse, Duitse en Nederlandstalige provincies werd aangedrongen op nieuwe dialoog. Een mededeling werd uitgevaardigd waarin men meedeelde de onafhankelijkheid van Genua niet te erkennen, waarin men het feit dat Genua haar bondgenoten en buren niet had geraadpleegd veroordeelde, en waarin men opriep voor een nieuwe dialoog.

In tegenstelling tot de Keizerlijke staten, was deze aansluiting bij het Markiezaat voor het Koninkrijk Frankrijk reden om de Provence aan te vallen. Midden januari trokken verschillende legers, welke voordien beweerden op kruistocht te zijn naar Genève, de Provence binnen en vielen de hoofdstad, Aix, aan. Deze werd korte tijd bezet, waarop Genua reageerde door zijn nieuwe bondgenoot militair ter hulp te schieten, en de oorlog te verklaren aan het Koninkrijk Frankrijk. Nog steeds zijn de gevechten in de Provence gaande. De Franse legers houden de steden Arles en Toulon bezet, terwijl de legers van het Markiezaat zich hergroeperen. 

In Genua zelf was de meerderheid voor een onafhankelijkheid blijkbaar toch niet zo groot. Op 1 maart 1458 verklaarde de burgemeester van de stad Savona dat zijn stad niet langer het illegitieme regime van het Markiezaat wilde dienen, en vroeg de stad openlijk om hulp aan Keizerlijke troepen. Deze hulp is tot nu toe uitgebleven. De Keizerlijke provincies geven nog steeds de voorkeur aan dialoog, maar de vraag is hoe lang deze situatie nog kan duren. Na twee maanden heeft Genua zijn standpunt niet gewijzigd. 

Op 3 maart 1458 werd het kasteel van de provincie Savoie plots aangevallen door Genuese troepen. Onder hen de befaamde Generaal Margab, welke de operatie van de Genuese troepen in de Provence leidde, en andere leden van de Genuese militaire staf. De hertogen van Milaan en Modena sloten onmiddellijk hun grenzen met Genua vanwege deze actie, en riepen hun ambassadeurs terug. Eveneens werd elk bestaand verdrag met Genua unilateraal verbroken. Iedereen verwachtte een oorlog, echter was het ditmaal de Genuese Doge welke de lont uit het kruitvat trok: hij verklaarde niet op de hoogte te zijn geweest van de plannen van Generaal Margab, en heeft er nog minder toestemming voor gegeven. Een beslissing van de Doge volgde na deze aankondiging: elke Genuees, welke heeft deelgenomen aan de aanval, werd onmiddellijk zijn landgoed en titel in beslag genomen. Bovendien werd elke Genuees, die heeft deelgenomen aan deze aanval, op de lijst met vijanden van de Republiek geplaatst. 

Twee dagen later, 5 maart 1458, verklaarde Hertogin Sanguinela de la Roche Blanche , verkozen hertogin van Savoie, dat er, onder bemiddeling van Monseigneur Tully, Aartsbisschop van Moustier-en-Tarentaise, een akkoord werd bereikt tussen de aanvallers op het kasteel en de verkozen Raad van Savoie. Indien de aanvallers de provincie ongehinderd zouden verlaten, zouden schatkist en mijnen intact gelaten worden. Bovendien, verklaarde het akkoord, dat Savoie zijn positie ten aanzien van het conflict tussen het Markiezaat en Frankrijk, zou verduidelijken en verhelderen. Dat dit opgenomen is in het verdrag, wijst er volgens sommigen op, dat Generaal Margab zich in oorlog waande met Savoie, naar aanleiding van de betrokkenheid van verschillende inwoners van Savoie in het conflict met de Provence. Dit wordt echter voorlopig nog niet bevestigd, noch door Generaal Margab zelf, noch door het Hertogdom Savoie. 

Verschillende Franstalige Keizerlijke edelen vinden dit onvoldoende, en roepen, gezien hetgene vooraf gebeurde, op tot een oorlog met Genua. Echter, het ziet ernaar uit dat bij een dergelijke oorlog, de Italiaanse provincies de grootste inspanningen zullen moeten doen. Milaan en Modena zijn niet zozeer geneigd om dit ook te doen, de Genuese Republiek heeft al eerder laten zien militair zeer sterk te staan. Ook al hebben Firenze en Siena verklaard de onafhankelijkheidsverklaring van Genua als illegitiem te beschouwen, wegens hun onderlinge spanningen is het onduidelijk of zij werkelijk steun zouden geven aan Modena en Milaan, directe buren van Genua. De Franstalige Keizerlijke provincies zijn uitgeput, met zowel de kastelen van Dôle (Franche Comté) en Chambéry (Savoie) overgenomen in een tijdspanne van enkele weken. Het Koninkrijk Duitsland lijkt te ver weg om enige actie te kunnen ondernemen, en zou door de Zwitserse Confederatie moeten trekken, naast de Provence en Genua, de derde provincie die zich onafhankelijk van het Keizerrijk heeft verklaard. Zij hebben zich niet aangesloten bij het Markiezaat van Westerse Alpen, echter, zo vreest men, ze zouden dit wel eens kunnen doen indien hun grondgebied geschonden wordt. De Republiek Venetië lijkt wel enige steun te willen geven aan Milaan en Modena, al is de vraag of zij het Keizerrijk militair zouden willen steunen. Al bij al zullen de Franstalige edelen, indien zij een oorlog willen, moeten bewijzen aan de Italiaanse provincies of zij zelf een werkelijke bijdrage zullen kunnen leveren in het conflict.

Naar aanleiding van deze onvrede, gaf Monseigneur Tully het volgende antwoord:






Aan de Gelovige Gemeenschap
Aan de Keizerlijke Autoriteiten,
Aan de inwoners van het Sacrum Romanum Imperium Nationis Germanicae,
Aan allen die de vrede wensen!

«Daar waar de mens geen steun meer verleent aan de grootheid die boven hem uitstijgt, riskeert hij het om zich te onderwerpen aan de grenzeloze macht van de willekeur, en het pseudo-absolute, welke hem zullen vernietigen»

De grote zaak van vrede tussen de volkeren heeft elke energie van vrede nodig, vertegenwoordigd in het hart van de Mens. Vrede nastreven is de inhoud en de bekroning van onze aspiraties. De vrede, zo houden we voor, is teken van volheid en vreugde. Om haar te realiseren tussen landen, vermenigvuldigd men de inspanningen in wederzijdse, of meerzijdige uitwisselingen, in diplomatische vergaderingen, en sommigen nemen persoonlijk het moedige initiatief om de vrede te bewerkstelligen, daar waar de dreiging van een nieuwe oorlog de vrede overschaduwt.

Maar terzelfder tijd, observeert men dat sommige personen en groepen niet stoppen om hun conflicten in het geheim of publiek uit te vechten. Vrede, zou dit een ideaal zijn dat buiten onze macht ligt? Het dagelijks spektakel van de oorlog, spanningen, verdelingen zaaien twijfel en ontmoediging. Brandpunten van tweedracht en haat lijken zelfs bewust aangewakkerd te worden door hen die er de tol niet van zullen betalen. En maar al te vaak zijn gestes van vrede onmachtig om de koers van de dingen te wijzigen, zelfs wanneer zij niet worden weggezet en ingehaald door de dominante logica van uitbuiting en geweld.

Hier, vergiftigen de schroom en de moeilijkheid van nodige hervormingen de relaties tussen menselijke groepen, die nochthans verenigd zijn door een lang gemeenschappelijk verleden; nieuwe drang naar macht neigt naar een overhellen naar dwingelandij, of brutale kracht om de situatie te ontknopen, onder het onmachtige oog, soms geïnteresseerd, soms medeplichtig, van andere provincies, dichtbij of ver; de sterkeren en de zwakkeren hebben geen vertrouwen meer in de geduldige procedures van de vrede. De persoonlijke ambities gaan soms voor op de grote taak van de vrede, die de volkeren zou moeten verenigen in een nieuwe solidariteit!

Maar om de uitdaging aan te gaan, die zich stelt aan de hele mensheid, ten aanzien van de moeilijke taak de vrede te bewaren, heeft men meer nodig dan woorden, hoe zeker of demagogisch ook. In het bijzonder op het niveau van politici en centra of omgevingen die ervan afhangen, rechtstreeks of niet, geheim of niet, de beslissende stappen naar de vrede toe, of van de vrede weg, naar een verlengen van oorlog of gewelddadige situaties, men moet deze stappen doordringen met een waarlijke geest van vrede. Het is nodig dat men, met algemeen goedvinden, enkele elementaire maar stricte principes als deze, ondersteunt. Zaken van de mensheid moeten met menselijkheid behandeld worden, en niet met geweld. Spanningen, conflicten en geschillen moeten geregeld worden door redelijke onderhandelingen, en niet door militaire kracht. Ideologische tegenstellingen moeten elkaar confronteren in een klimaat van dialoog en vrije discussie. De legitieme interesses van bepaalde groepen moeten rekening houden met legitieme interesses van andere betrokken groepen en het verlangen naar het goede, als gemeenschappelijk hoger doel. Over de onveranderlijke menselijke rechten moeten ten allen tijde gewaakt worden. Het is niet toegestaan om te doden om een oplossing af te dwingen.

Deze principes van menselijkheid, elk mens van goede wil kan die terugvinden in zijn eigen geweten. Ze zijn teken van Zijn Wil bij de mens. Opdat zij opnieuw de overtuiging worden bij de machtigen en de zwakken, en opdat zij elke actie zullen doordringen, moet men deze principes hun kracht teruggeven. Daarvoor is, op elk niveau, een geduldig en lang onderricht voor nodig.

Beste Broeders en Zusters, het doel van de vrede dat u deelt met eenieder komt overen met een initiële oproep van God om een familie van broederschap te vormen. De moeilijkheden die wij tegenkomen op deze weg naar de vrede, zijn te wijten deels aan de zwakheid van ons menszijn, waarvan de stappen bewust traag worden gezet, en ze worden verzwaard door onze egoïsmen en onze zonden.

De vrede is ons werk: zij vraagt onze moedige en solidaire actie. Maar ze is onscheidbaar, en in het begin, een gave Gods, ze heeft ons gebed nodig. De Aristotelischen zijn op de eerste plaats om te bidden voor vrede, zij moeten ook anderen aanmoedigen om voor de vrede te bidden.

Aan allen, gelovigen en mensen van goede wil, zeg ik: heb geen angst om in te zetten op vrede, om vrede te onderwijzen.
Het streven naar vrede zal nooit ofte nimmer teleurstellen. Het werk voor de vrede, geïnspireerd door de Oneindige Liefde, zal mooie vruchten opleveren. De vrede zal het laatste woord van de Geschiedenis zijn.

Dei Gratia,

Tully de Nivellus de Sparte
Aartsbisschop van Moustier-en-Tarentaise
Apostolische Pronotaris
Heer van Arborio en Sonnaz

Gemaakt te Tarentaise, de V maart van het Jaar onzes Heren MCDLVIII 







Voor het AAP, Raboude Mondrianus de Ligne

bronnen:
-"From Savona to SRING", Forum 1, Babel II, http://forum.dekoninkrijken.com/viewtopic.php?t=1232050
-"Informationen für das Volk von der Krone", Forum 1, Königspfalz Aachen, http://forum.dekoninkrijken.com/viewtopic.php?t=1146645
-"La Fourberie de la Croisade Francaise - Appel à la paix!", Rome, http://rome.lesroyaumes.com/viewtopic.php?t=18643
-"Appèl Universel à la Paix", Rome, http://rome.lesroyaumes.com/viewtopic.php?p=306394#306394
-"Prise du Chateau de Chambéry", Rome, http://rome.lesroyaumes.com/viewtopic.php?t=19467
-"Annunci dal Ducato di Milano", http://castellodimilano.forumattivo.com/salone-degli-annunci-f4/comunicati-dallo-sring-t728.htm#6716]]></description></item><item><title><![CDATA[Neuer Reichshofrat vorgeschlagen]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330477522.html</link><pubDate>2010-03-11 23:17:48</pubDate><description><![CDATA[Frankfurt (AAP) -Derzeit wird in den Hallen des Reichstages neben der neuen Fassung des Adelsgesetzes auch die Neubesetzung des Postens des Reichshofrates diskutiert.
Von ihrer Majestät Königin Hulda von Hollenfels wurde der  Reichsstaatsanwalt Ghami von Harlau vorgeschlagen.

AAP: Werter Ghami, Ihr werdet ja aller Voraussicht neuer Reichshofrat.
Habt Ihr das erwartet?
Ghami: Also, ich hatte mich darum beworben und natürlich gehofft, dass ich es werde.
Ich wusste allerdings auch um die Konkurrenz.

AAP: Hattet Ihr euch selbst große Chancen ausgemalt oder habt Ihr euch eher auf gut Glück einfach beworben?
Ghami: Hmm. Eher auf gut Glück.

AAP: Derzeit steht eure Ernennung im Reichstag zur Diskussion. Was sind eure Erwartungen was die Abstimmung betrifft?
Ghami: Ich hoffe auf ein positives Ergebnis und auf eine Bestätigung.

AAP: Was sind eure Ziele als zukünftiger Reichshofrat?
Ghami: Ich möchte natürlich die gute Arbeit meiner Vogänger fortführen. Selbstverständlich möchte ich auch das ADG, welches derzeit im Reichstag diskutiert, wird zu Ende bringen.
Ich will aber auch mit den Hofräten gemeinsam überlegen, ob zu der Arbeit als Hofrat vielleicht auch mehr gehören könnte als nur die Adelungen durchzuführen.

AAP: Habt Ihr, was euer letztes Ziel anbelangt konkrete Vorstellungen?
Ghami: Noch nicht ganz. Ich denke da zum Beispiel an Feste oder Zeremonien. 
Aber konkret weiß ich da noch nichts.

AAP: Eine letzte Frage Ghami. Habt Ihr schon Pläne, was eventuelle Besetzungen anbelangt?
Ghami: Vorerst wird es so bleiben, wie es jetzt ist. Alle Hofräte leisten gute Arbeit und Herolde sind momentan auch genügend da bzw. auch Anwärter.

AAP: Danke für die Zeit die Ihr euch genommen habt. Wir wünschen euch viel Glück für die Zukunft.

Balduin von Schenkenbach, für die AAP
]]></description></item><item><title><![CDATA[Herzogtum von Bayern: FLB bei den Ratswahlen an der Spitze, aber ohne absolute Mehrheit]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330321770.html</link><pubDate>2010-03-10 04:01:58</pubDate><description><![CDATA[AACHEN (AAP) - Die Liste Freie Liste Bayerns liegt bei der Ratswahl in Herzogtum von Bayern an der Spitze, kann aber nicht die absolute Mehrheit erringen. Sie muß daher eine Koaltionsregierung bilden.

Verteilung der abgegebenen Stimmen:

1. "Freie Liste Bayerns" (FLB) : 48.3%
2. "Die Bauernpartei" (DBP) : 29.9%
3. "HBA" (HBA) : 21.8%

Die neue Verteilung der Sitze nach der Verhältniswahl führt zu einer Neuverteilung der Ratsämter:

1 : Maidagrippina (FLB)
2 : Greenaur (FLB)
3 : Djsmith (FLB)
4 : Nillicwyed (FLB)
5 : Morius (FLB)
6 : Ulli (DBP)
7 : Elmo_de_soint_crois_ (DBP)
8 : Kayron (DBP)
9 : Florian. (HBA)
10 : Bolord (HBA)
11 : Freshlime (FLB)
12 : Roalwyn (DBP)

Die Mitglieder des Rates werden innerhalb von zwei Tagen den neuen Regenten anerkennen. Dieser muss dann dem Kaiser des HRRDN und dem Deutschen König seine Referenzen erweisen und die wichtigsten Ämter der Provinz besetzen.]]></description></item><item><title><![CDATA[Guyenne : polémique autour de l'appartenance religieuse du tribun de Montauban ]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330307695.html</link><pubDate>2010-03-10 00:07:01</pubDate><description><![CDATA[MONTAUBAN (AAP) - Ces derniers jours, la polémique fait rage à Montauban, siège d'une des plus grandes communautés réformées du Royaume de France. En cause, un personnage controversé et ardent défenseur des thèses réformées, le tribun Sancte Iohannes qui, après une absence de plusieurs mois, a récupéré un poste qu'il avait déjà occupé par le passé. Le duc de Guyenne et les autorités aristotéliciennes ont obtenu dans un premier temps qu'il soit révoqué, mais il fut rapidement réintégré après avoir été plébiscité par plus de 70% de la population.

Autour du 15 février, la bourgmestre de Montauban, Kindjal, a nommé au poste de tribun le réformé Sancte, récemment rentré en Guyenne au sein d'une compagnie formée de Guyennois et d'Helvètes qui étaient allés guerroyer en Béarn (voir notamment l'AAP du 18 et du 21 janvier 1458). L'homme avait déjà été tribun de Montauban par le passé, depuis sa nomination en avril 1457 par la mairesse d'alors, Zephyra, jusqu'à son départ pour le Béarn en septembre de la même année.

Le 21 février, suite à un courrier du duc El_barto qu'elle a reçu deux jours plus tôt, Kindjal a révoqué Sancte et a nommé à sa place Asophie, porte-parole du conseil ducal. Toutefois, après avoir étudié la lettre envoyée par Sancte à tous les nouveaux arrivants, la bourgmestre a estimé qu'elle est parfaitement neutre, ne contenant effectivement aucune mention religieuse. Le 25 février a donc initié une consultation au sein de la population, afin de savoir si les montalbanais estimaient que Sancte mérite son poste de tribun. Dans une allocution, elle déclare qu'elle voit en Sancte un homme qui «dans sa tâche de Tribun, n'a failli en rien, n'a abusé en rien, a fait un travail remarquable» et s'étonne qu'on «[le fasse] jeter de son bureau sans ménagement, [qu']on [dise] de lui qu'il n'est pas intègre.»

Quatre jours plus tard, au terme du délai fixé par Kindjal, le plébiscite organisé en halle est sans équivoque : 14 des 19 suffrages exprimés, soient 74%, sont favorables à Sancte. Le 1er mars, il est donc réintégré dans ses fonctions. On retiendra de ce débat les attaques de Bardieu, évêque de Cahors et curé de Montauban, contre ce qu'il qualifie «d'intervention dans [son] domaine», reprochant à la mairesse de «faire des déclarations sur des sujets qui relèvent de la spiritualité.» Cette dernière se défend en rappelant que le poste de tribun ne comporte aucun aspect religieux et que «si [elle] souhaite en effet nommer Messire Sancte à ce poste, ce n'est guère pour sa foi mais bien pour ses compétences, choses qui, [n'en] déplaise [à l'évêque], ne sont guère incompatibles.»

Dans un entretien épistolaire informel avec l'AAP, elle explique que le duc de Guyenne El_barto lui a demandé de démettre Sancte -qui se réclame ouvertement comme réformé aristotélicien- en raison de l'incompatibilité entre sa charge et sa foi, et qu'elle lui a répondu qu'elle ne voyait pas là ce qu'elle avait à faire : «un maire n'est ni un policier, ni un clerc ; [...] les affaires spirituelles ne sont pas [du] ressort [du maire] et que si, par ailleurs, la foi de [...] Sancte portait atteinte à l'ordre public, il convenait à la maréchaussée de monter un dépôt de plainte.» Elle rapporte en outre qu'El_barto se serait offusqué face à ce refus d'obtempérer et qu'il aurait insinué que la mairesse entretenait des sympathies avec la réforme.

Kindjal évoque aussi les pressions exercées par Bardieu, évêque de Cahors et curé de Montauban. Ce dernier aurait affirmé que l'excommunication de la bourgmestre était prête à être prononcée. Par la suite, au cours du débat public spontané autour de la consultation, il a sommé Kindjal d'aller s'expliquer au confessionnal, en ces mots : «Je vous attends à l'église pour une confession dès demain avant la messe pour que vous m'expliquiez tout cela de vive voix. Et ceci n'est pas une requête.»

Au terme de sa réponse, Kindjal rappelle qu'elle n'a pas choisi de nommer Sancte au poste de tribun «à titre personnel. Si Messire Sancte occupe le poste de Tribun de Montauban, c'est qu'il a prouvé qu'il le faisait, qu'il le faisait bien et même qu'il le faisait avec intégrité, contre toute attente, pourrait-on dire.» Elle confesse aussi penser qu'il y a derrière cette polémique des réglements de compte personnels, et regrette que les institutions de Guyenne soient instrumentalisées de la sorte.

Du point de vue légal, maître Betoval, avocat de Guyenne reconnu par le duché, confirme que l'exercice du poste de tribun n'est assorti d'aucune condition d'ordre spirituel. Il explique ainsi que «les lois temporelles de Guyenne sur la religion sont toutes décrites dans notre concordat. Les contraintes religieuses ne portent que sur les membres du conseil Ducal. Le concordat ne couvre aucune autre responsabilité, que ce soit tribun, maire, conseillers municipaux ou autre.»

Le conseil ducal, par l'entremise de sa porte-parole Asophie, a fait savoir qu'il ne souhaitait pas s'exprimer dans cette affaire. Le duc El_barto n'a quant à lui pas répondu à nos interrogations.

Kartouche, pour l'AAP

[Sources :
[RP]D'une urne en place publique : Urne en place publique:
http://forum.lesroyaumes.com/viewtopic.php?t=1226443
Avis de nomination au poste de tribun (sujet des annonces générales en gargote) :http://forum.lesroyaumes.com/viewtopic.php?p=47247379
]]]></description></item><item><title><![CDATA[Gazzettino sui Casati Italici n.1]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330277767.html</link><pubDate>2010-03-09 15:48:02</pubDate><description><![CDATA[Firenze (AAP) - Gazzettino sui Casati Italici n.1

Gentili lettori,
in questa rubrica presenteremo i principali Casati Italici con le loro stesse parole.

In questo numero:

Intervista con il VisConte RuggeroII Capofamiglia dell'Alto nobil Casato Normanno d'Altavilla.

Intervista con S.E. Lucibello Capofamiglia dell'Alto nobil Casato dei Borbone

Intervista con il Conte Umberto II Capofamiglia dell'Alto nobil Casato degli Asburgo Argovia

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AAP - Intervista con il VisConte RuggeroII Capofamiglia dell'Alto nobil Casato Normanno d'Altavilla.

Intervistiamo oggi il capofamiglia del Nobile casato Normanno d'Altavilla, primo casato Nobile della storia dei Regni Italici.

Visconte vi ringrazio del tempo che ci dedicherete, vi sottoporrò le stesse domande poste ai capofamiglia di Borbone e Asburgo Argovia, nel tentativo di approfondire la conoscenza
del vostro celebre casato e dei suoi membri. Iniziamo subito con la prima domanda:

Robin: Come nasce il Casato d'Altavilla? Dalla vostra volontà o da quella di qualche predecessore?

Ruggero.II: Il casato nasce certamente per mia volontà, pochi giorni dopo il mio ingresso nei Regni; quando appresi la notizia che c'era la possibilità di creare una famiglia fui subito affascinato dall'idea di tirarne su una, perchè il vero motore dei fatti del '400 erano senza dubbio le casate.

R: Il nome che avete scelto per il vostro casato che origini ha? è un nome di stampo storico o nasce dalla vostra fantasia?

RII: Il nostro nome ha origini storiche, gli Altavilla furono una famiglia normanna scesa in Italia a cercare fortuna soprattutto come mercenari e che in sèguito diventò dinastia reale: infatti diedero vita al Regno di Sicilia conquistando e unificando il Meridione con l'appoggio del papa. La stragrande maggioranza dei nomi propri gdr che usiamo sono quelli dei membri storici degli Altavilla.

R: Personalmente ho l'onore ed il piacere di conoscere alcuni dei vostri famiglia.. voi quali pensiate siano gli esponenti di spicco del vostro Casato? Ed in che modo si sono contraddistinti nella vita dei Regni?

RII: Personalmente ritengo che tutti i membri siano uguali, nessuno è più importante di un altro, ma rispondendo alla domanda specifica posso affermare che ci sono molti esponenti di spicco nella mia famiglia. Quasi tutti hanno un titolo nobiliare e sono o sono stati alla guida di ducati e repubbliche, siamo molto attivi e siamo in molti. Preferisco quindi non fare i nomi per non arrecare torto ad altri che ometterei per errore.

R: Una domanda che può interessare chi ancora è alla ricerca della propria famiglia e delle proprie radici..
Secondo che criteri accettate nuovi membri? e una volta entrati quali sono i "doveri" che essi sono chiamati a rispettare?

RII: I criteri tentano di rispettare sempre una logica il più possibile realistica, ovvero nascite di figli generati da coppie sposate oppure adozioni, molto frequenti nel medioevo. La selezione è comunque scrupolosa e me ne occupo personalmente, conoscendo di persona (ovvero in game) colui che chiede di entrare o che è stato proposto da altri membri del casato. Se ritengo che sia un buon giocatore rispettoso dei ruoli e dei futuri parenti, allora è dei nostri e una volta dentro è tenuto a seguire poche regole morali: ubbidienza al capofamiglia, rispetto assoluto per gli altri parenti, salvaguardare l'unità famigliare, aiutare senza esitazioni i parenti in difficoltà e soprattutto prediligere (ma non è un obbligo) la carriera militare. Ma fra tutte la più importante è la prima di quelle elencate.

R: Qual è a vostro parere la caratteristica principale del vostro Casato? E se doveste descrivervi in 3 aggettivi quali scegliereste?

RII: La nostra peculiarità è senza dubbio l'unità che ci lega, chi la mina viene rinnegato e cacciato dalla famiglia. Il nostro casato è prima di tutto un enorme gruppo di amici il più possibile affiatati, questo è lo spirito con cui l'ho creato ed esigo che venga rispettato, non posso tollerare scissioni dovute a battibecchi mossi da qualsivoglia motivo. In passato si sono verificati violenti litigi fra membri del casato e chi aveva torto è stato allontanato proprio per la salvaguardia della nostra unità.
Direi che la nostra famiglia potrebbe definirsi allegra innanzitutto, carismatica e molto affiatata.

R: C'è qualche aneddoto o episodio particolare della vita del vostro Casato che ricordate con particolare piacere? e quello che ricordate con più tristezza?

RII: Ricordo con enorme piacere e soddisfazione il giorno in cui ricevemmo lo status di famiglia nobile, la prima in Italia. Mi sono sentito molto fiero di tutti quanti, nessuno escluso, ed è certamente l'evento più importante di sempre per la nostra casata. D'altro canto quello più triste si presenta sempre quando qualcuno non si dimostra in armonia con la filosofia e lo spirito necessari a stare in questa famiglia, costringendomi ad allontanarlo. E' la cosa più difficile decidere l'espulsione di qualcuno che avevi ritenuto un buon elemento fino a quel momento.

R: Ed infine un "giochino".. Io vi dico degli aggettivi voi abbinatevi uno degli appartenenti al vostro casato:

saggio

RII: Babj, uomo di grande levatura morale

irascibile

RII: io, ma molto di rado e solo per motivi davvero seri

elegante

RII: Fiordiloto08, mia sorella (bella gnocca) e un pò Abrek col suo vestitino bianco da infermiere

polemico

RII: nessuno, non c'è posto per i polemici in famiglia

entusiasta

RII: Margab e tantissimi altri a cui piace davvero giocare

riservato

RII: Matte90, sempre in giro per il mondo da solo

permaloso

RII: un pochino Rosaselvaggia, ma pochino sennò si offende

divertente

RII: tutti, ed è verissimo, quando ci riuniamo nelle taverne IG si ride e basta

R: Abbiamo terminato Visconte, torno a ringraziarvi per aver risposto alle nostre domande.

RII: Vi ringrazio per l'attenzione che mi avete riservato e vi saluto con i miei rispettosi omaggi.

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AAP - Intervista con S.E. Lucibello Capofamiglia dell'Alto nobil Casato dei Borbone

Ci troviamo oggi in compagnia di sua Eminenza Lucibello di Borbone, il quale ha acconsentito a rilasciarci un'intervista per parlare del Casato di cui è membro di spicco: l'Alto Nobil Casato dei Borbone.

Eminenza innanzitutto vi ringrazio per la disponibilità, partiamo con la prima domanda:

R: come nasce il Casato Dei Borbone? Dalla vostra volontà o da quella di qualche predecessore?

L: Il Casato dei Borbone nasce da un preciso desiderio del Capofamiglia Masaniello e della sua defunta moglie Lady_juliet.
In questultimo periodo cè stato un avvicendamento ed io, che sono il fratello di Masaniello, sono subentrato come moderatore.

R: Che origini ha il vostro nome? a primo acchito si direbbe senza dubbio un nome dalle origini storiche ben radicate..

L: Il suo nome deriva dal feudo che il capostipite della famiglia, Roberto di Clermont, sesto figlio di Luigi IX il Santo, incamerò, sposando nel 1279 ca. Beatrice, figlia dell'ultima feudataria di quella regione, Agnese, e di suo marito, Giovanni di Borgogna.
Il figlio di Roberto, Luigi I di Borbone, ottenne da Carlo IV nel 1327 il titolo ducale. Il nome rimase alla famiglia anche dopo la confisca del Borbonese fatta da Francesco I di Francia in seguito al tradimento del conestabile Carlo di Borbone.

R: Entrando nel merito del Casato e dei suoi membri. Quali pensiate siano gli esponenti di spicco del vostro Casato? Ed in che modo si sono contraddistinti
nella vita dei Regni?

L: Direi che lo siano tutti quelli della vecchia guardia come Masaniello, Polimnia, Aldobrando, Apulia, Bclord, Musky2211, Tancredi, Lady_carey, ed altri che pure loro hanno fatto la storia del nostro Casato.
Devo mica raccontarvi quanto siano stati tutti importanti per la vita dei Regni in Italia?
Alzi la mano chi non conosce la fama di ognuno di questi personaggi.

R: Voi parlate di "vecchia guardia" e per quanto riguarda le nuove generazioni.. Secondo che criteri accettate nuovi membri? e una volta entrati quali sono i "doveri" che essi sono chiamati a rispettare?

L: Esiste una logica per gli ingressi e tra le altre cose, riguarda laffidabilità, lonestà e la coerenza del personaggio. Altro non posso dirvi.
I doveri sono quelli tipici quasi tutti i Casati, come il senso di appartenenza, lealtà, rispetto dei regolamenti e frequentazione.

R: Qual è a vostro parere la caratteristica principale del vostro Casato?

L: La caratteristica dei Borbone è quella di essere sparsa sul territorio nazionale, per farci conoscere con le nostre opere e cercando di fare proseliti in tutta Italia.

R: C'è qualche aneddoto o episodio particolare della vita del vostro Casato che ricordate con particolare piacere? e quello che ricordate con più tristezza?

L: Tutta la vita del nostro Casato viene ricordata con piacere, perché siamo sempre felici ogni volta che cincontriamo e chiacchieriamo e facciamo progetti.
I momenti tristi sono quelli in cui perdiamo dei nostri familiari, ma questo vale per tutti, no?

R: Per Concludere.. Io vi dico degli aggettivi voi abbinateli a uno degli appartenenti al vostro casato:

saggio  tutta la vecchia guardia
irascibile - nessuno
elegante  per definizione i Borbone son tutti eleganti
polemico  tutti a turno, ma è una polemica dolce, che non lascia segni e che salda la nostra amicizia
entusiasta - Lucibello
riservato - Polimnia
permaloso - Apulia
divertente - a modo nostro siamo tutti divertenti

R: Eminenza rinnovo i miei ringraziamenti per il tempo concessomi, è stato molto interessante approfondire la conoscenza del vostro illustre casato.

L: Sperando di essere stato esauriente nelle mie risposte vi saluto augurandovi una buona giornata.


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AAP - Intervista con il Conte Umberto II Capofamiglia dell'Alto nobil Casato degli Asburgo Argovia

Dopo l'interessante intervista con Sua Eminenza Lucibello di Borbone, oggi ci ha concesso qualche minuto del suo tempo un altro personaggio di spicco dei Regni Italici, il Conte Umberto II capofamiglia del Nobile Casato degli Asburgo Argovia.

Anche a lui abbiamo posto qualche domanda per conoscere più a fondo il casato e i suoi membri.


Robin: Innazitutto come nasce il Casato Asburgo Argovia? Dalla vostra volontà o da quella di qualche predecessore?

Umberto II: Il Casato degli Asburgo d'Argovia nasce nel lontano 1455, quando Laeto e Teodozio i miei due illustri fratelli fondano il Casato.
Dopo un pò di tempo entro io, all'epoca un giovanotto però ero pieno di voglia di fare.

R.: Che origini ha il nome del vostro Casato? Storico o di fantasia?

U.: L'origine del nome del Casato lo dobbiamo alle radici Austriache, difatti è li che gli Asburgo diventano una famiglia di rango imperiale.
Quindi i miei predecessori, Laeto e la buonanima di Teodozio, hanno preso spunto proprio da li quando decisero di dar vita a questo Casato che mi onoro oggi di dirigere.

R.: Quali pensiate siano gli esponenti di spicco del vostro Casato? Ed in che modo si sono contraddistinti nella vita dei Regni?

U.: Ci sono tantissimi membri di spicco che nel Casato si sono contraddistinti per tante cose, ma io voglio ricordarne qualcuno:
Laeto, divenuto principe a Siena, e già Prefetto di Milano (gli succederò io per molto tempo in questa carica) e più volte Ministro sia a Milano che altrove.
Soprattutto come Prefetto a Milano è stato davvero grande, ha dato una impostazione alla Camera Prefettizia, che poi ho continuato anche io.
Ha cambiato sostanzialmente il modo di lavorare, molto più ordinato e schematico.
Poi c'è Sign, ex Doge di Venezia, ovunque si parla di Sign se ne parla bene.
Ricordo che fu plurisindaco di Milano, e ancora qui viene ricordato con grande affetto e stima.
Mi fermo qui ma potrei continuare l'elenco..

R.: Secondo che criteri accettate nuovi membri? e una volta entrati quali sono i "doveri" che essi sono chiamati a rispettare?

U.: I criteri diciamo che sono quelli di avere un parente asburgo.
Ossia, se voglio far entrare una persona, lo adotto e dico che è mio figlio, sostanzialmente si entra per diritto di sangue.
I doveri che sono tenuti a rispettare sono il rispetto del nostro Codice Etico degli Asburgo (ideato da me e da Jesusman nel 1455, un lavoro per il quale l'allora capofamiglia Laeto volle premiarci).
In questo codice sono contenute delle norme di comportamento, il rispetto per gli altri membri, la solidarietà..il concetto anche di rispetto verso il Casato stesso e il suo Capofamiglia.
Valori molto sentiti sui quali una volta entrati i membri Asburgo giurano.
E' una cosa che ci rende particolarmente orgogliosi.

R.: Qual è a vostro parere la caratteristica principale del vostro Casato? E se doveste descrivervi in 3 aggettivi quali scegliereste?

U.: La nostra caratteristica è di essere un casato molto affiatato, in 3 parole:

siamo prolifici (dato l'elevato numero di membri, siamo il casato più popoloso degli interi regni, non penso di dire stupidate), scherzosi (il primo sono io..forse è questo il nostro segreto..abbiamo la battuta pronta e spesso ridiamo), e anche orgogliosi (per quello che dicevo nella domanda precedente).

R.: C'è qualche aneddoto o episodio particolare della vita del vostro Casato che ricordate con particolare piacere? e quello che ricordate con più tristezza?

U.: Beh, un aneddoto divertente..ce ne sarebbero tanti, ma è difficili ricordarli, quello che in questo momento ricordo con molto piacere a parte quello di quando nacque il codice asburgico (di cui ho parlato pocanzi), è quando poco più di un mese fa c'era il matrimonio di Lilli, e io e mia moglie eravamo a Verona.
C'era anche mio fratello Laeto, al momento in cui si è sposata Lilli con Pier, Laeto disse: "Pier, se tratti male la mia bambina ti spezzo le gambine".
Ci fu l'ilarità generale, e lo ricordo con piacere..(anche perchè poi è successo che Pier ha fatto del male a Lilli purtroppo, come ben sapete è diventato un lestofante..e mia nipote soffre molto anche perchè pensa che la gente crede che lei sia d'accordo con lui, e ciò è falso.., per cui se mio fratello oggi fosse qui anzichè in convento, la farebbe pagare cara a Pier).
Un aneddoto invece triste, e ce ne son tanti..sono le perdite che abbiamo subito.
Sarebbe lungo e noioso esporre tutta la questione magari riaprendo ferite che non son del tutto chiuse, ma il fatto che alcuni membri che da un giorno all'altro prendono e contestano la loro madre dicendo che non ha il diritto di esserlo, citando sofismi di qui e di la, e dopo 3 mesi escono dal Casato per entrare in un altro, non solo rinnegando il sangue ma anche dando a me tutte le colpe dicendo che non sono intervenuto per risolvere questa cosa (come se avessi potuto farci qualcosa io..decidendo su questioni che non mi appartengono e sulle quali io non ho volutamente detto nulla per non intromettermi, anche per rispetto delle persone coinvolte), diciamo che questa situazione ha provocato in me molto malessere.
Delle persone che sino a prima rispettavo e veneravo quasi, improvvisamente son diventate persone che non hanno dimostrato alcun rispetto non tanto per me (perchè a me non tocca il fatto di non ricevere rispetto, io sono il Capofamiglia ma ho sempre mantenuto una certa umiltà), ma verso gli altri membri.
Comunque non voglio approfondire l'argomento..casomai in un'altra intervista fornirò più dettagli.

R.: Ed infine se vi dico una serie di aggettivi riuscireste ad abbinarvi uno degli appartenenti al vostro casato:

saggio
irascibile
elegante
polemico
entusiasta
riservato
permaloso
divertente

U.:

Saggio: Laeto
Irascibile: per fortuna nessuno credo
Elegante: Vittorio Veneto
Polemico: direi nessuno
Entusiasta: beh potrei fare una sfilza di nomi, a partire da me, mia moglie, ma anche altri, entusiasti di stare in questo casato..
Riservato: Sangiorgio, mio figlio
Permaloso: mah, direi nessuno..
Divertente: beh..a parte me, c'è Ponzie che è un simpaticone, c'è Lilli, ma anche altri..

R.: Bene Conte vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato e spero un giorno di ricambiare la cortesia con un brindisi insieme.

U.: Grazie a voi per l'intervista, e voglio cogliere l'occasione per ringraziare tutti i membri del mio Casato, quelli a cui voglio bene, quelli che pur essendo andati in altri casati per motivi personali e non certo perchè ci odiano..ci vogliono bene e ci stimano così come io stimo e amo molto, ringrazio mia moglie e i miei splendidi figli per essermi sempre accanto..in momenti felici ed in momenti tristi.
Grazie famiglia, vi amo.

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Robin_of_niubbland per l'AAP]]></description></item><item><title><![CDATA[15 Mars : Rentrée à l'Université de Belrupt]]></title><link>http://aap.lesroyaumes.com/depeches/depeche330197984.html</link><pubDate>2010-03-08 17:38:18</pubDate><description><![CDATA[Belrupt (AAP) : La première session de l'année s'achève le 14 mars à l'Université de Belrupt avec la remise des diplômes aux étudiants ayant réussi avec succès leurs différents examens. Elle sera suivie d'une nouvelle session, qui débutera le 15 mars avec le traditionnel discours de bienvenue du Recteur de l'Université.

Une fois encore, on a pu voir fleurir sur de nombreuses gargotes des affiches de présentation de l'Université annonçant le début prochain des cours. L'Université de Belrupt, fondée il y a un an et demi par le Recteur actuel, compte aujourd'hui 15 professeurs et une centaine d'étudiants venus des quatre coins du Royaume de France et du Saint-Empire Romain.

L'université propose des cours en trois niveaux, chaque niveau durant 2 mois, pour former les étudiants dans les matières de leur choix parmi dix facultés différentes : la Faculté de Sciences Politique, de Sciences Economique, de Droit, de Théologie, de Sciences Militaires, de Médecine, de Police/Maréchaussée, d'Histoire, d'Art et Lettres et de Diplomatie.

Les inscriptions sont ouvertes jusqu'à la date du début de la nouvelle session, le 15 mars, et les candidats sont accueillis par l'équipe du Secrétariat de l'Université (4 personnes).

Adresse de l'Université :
http://domaine-de-belrupt.positifforum.com

Pour l'AAP]]></description></item></channel></rss>