2010-03-09 15:48:02
Gazzettino sui Casati Italici n.1
Firenze (AAP) - Gazzettino sui Casati Italici n.1
Gentili lettori,
in questa rubrica presenteremo i principali Casati Italici con le loro stesse parole.
In questo numero:
Intervista con il VisConte RuggeroII Capofamiglia dell'Alto nobil Casato Normanno d'Altavilla.
Intervista con S.E. Lucibello Capofamiglia dell'Alto nobil Casato dei Borbone
Intervista con il Conte Umberto II Capofamiglia dell'Alto nobil Casato degli Asburgo Argovia
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AAP - Intervista con il VisConte RuggeroII Capofamiglia dell'Alto nobil Casato Normanno d'Altavilla.
Intervistiamo oggi il capofamiglia del Nobile casato Normanno d'Altavilla, primo casato Nobile della storia dei Regni Italici.
Visconte vi ringrazio del tempo che ci dedicherete, vi sottoporrò le stesse domande poste ai capofamiglia di Borbone e Asburgo Argovia, nel tentativo di approfondire la conoscenza
del vostro celebre casato e dei suoi membri. Iniziamo subito con la prima domanda:
Robin: Come nasce il Casato d'Altavilla? Dalla vostra volontà o da quella di qualche predecessore?
Ruggero.II: Il casato nasce certamente per mia volontà, pochi giorni dopo il mio ingresso nei Regni; quando appresi la notizia che c'era la possibilità di creare una famiglia fui subito affascinato dall'idea di tirarne su una, perchè il vero motore dei fatti del '400 erano senza dubbio le casate.
R: Il nome che avete scelto per il vostro casato che origini ha? è un nome di stampo storico o nasce dalla vostra fantasia?
RII: Il nostro nome ha origini storiche, gli Altavilla furono una famiglia normanna scesa in Italia a cercare fortuna soprattutto come mercenari e che in sèguito diventò dinastia reale: infatti diedero vita al Regno di Sicilia conquistando e unificando il Meridione con l'appoggio del papa. La stragrande maggioranza dei nomi propri gdr che usiamo sono quelli dei membri storici degli Altavilla.
R: Personalmente ho l'onore ed il piacere di conoscere alcuni dei vostri famiglia.. voi quali pensiate siano gli esponenti di spicco del vostro Casato? Ed in che modo si sono contraddistinti nella vita dei Regni?
RII: Personalmente ritengo che tutti i membri siano uguali, nessuno è più importante di un altro, ma rispondendo alla domanda specifica posso affermare che ci sono molti esponenti di spicco nella mia famiglia. Quasi tutti hanno un titolo nobiliare e sono o sono stati alla guida di ducati e repubbliche, siamo molto attivi e siamo in molti. Preferisco quindi non fare i nomi per non arrecare torto ad altri che ometterei per errore.
R: Una domanda che può interessare chi ancora è alla ricerca della propria famiglia e delle proprie radici..
Secondo che criteri accettate nuovi membri? e una volta entrati quali sono i "doveri" che essi sono chiamati a rispettare?
RII: I criteri tentano di rispettare sempre una logica il più possibile realistica, ovvero nascite di figli generati da coppie sposate oppure adozioni, molto frequenti nel medioevo. La selezione è comunque scrupolosa e me ne occupo personalmente, conoscendo di persona (ovvero in game) colui che chiede di entrare o che è stato proposto da altri membri del casato. Se ritengo che sia un buon giocatore rispettoso dei ruoli e dei futuri parenti, allora è dei nostri e una volta dentro è tenuto a seguire poche regole morali: ubbidienza al capofamiglia, rispetto assoluto per gli altri parenti, salvaguardare l'unità famigliare, aiutare senza esitazioni i parenti in difficoltà e soprattutto prediligere (ma non è un obbligo) la carriera militare. Ma fra tutte la più importante è la prima di quelle elencate.
R: Qual è a vostro parere la caratteristica principale del vostro Casato? E se doveste descrivervi in 3 aggettivi quali scegliereste?
RII: La nostra peculiarità è senza dubbio l'unità che ci lega, chi la mina viene rinnegato e cacciato dalla famiglia. Il nostro casato è prima di tutto un enorme gruppo di amici il più possibile affiatati, questo è lo spirito con cui l'ho creato ed esigo che venga rispettato, non posso tollerare scissioni dovute a battibecchi mossi da qualsivoglia motivo. In passato si sono verificati violenti litigi fra membri del casato e chi aveva torto è stato allontanato proprio per la salvaguardia della nostra unità.
Direi che la nostra famiglia potrebbe definirsi allegra innanzitutto, carismatica e molto affiatata.
R: C'è qualche aneddoto o episodio particolare della vita del vostro Casato che ricordate con particolare piacere? e quello che ricordate con più tristezza?
RII: Ricordo con enorme piacere e soddisfazione il giorno in cui ricevemmo lo status di famiglia nobile, la prima in Italia. Mi sono sentito molto fiero di tutti quanti, nessuno escluso, ed è certamente l'evento più importante di sempre per la nostra casata. D'altro canto quello più triste si presenta sempre quando qualcuno non si dimostra in armonia con la filosofia e lo spirito necessari a stare in questa famiglia, costringendomi ad allontanarlo. E' la cosa più difficile decidere l'espulsione di qualcuno che avevi ritenuto un buon elemento fino a quel momento.
R: Ed infine un "giochino".. Io vi dico degli aggettivi voi abbinatevi uno degli appartenenti al vostro casato:
saggio
RII: Babj, uomo di grande levatura morale
irascibile
RII: io, ma molto di rado e solo per motivi davvero seri
elegante
RII: Fiordiloto08, mia sorella (bella gnocca) e un pò Abrek col suo vestitino bianco da infermiere
polemico
RII: nessuno, non c'è posto per i polemici in famiglia
entusiasta
RII: Margab e tantissimi altri a cui piace davvero giocare
riservato
RII: Matte90, sempre in giro per il mondo da solo
permaloso
RII: un pochino Rosaselvaggia, ma pochino sennò si offende
divertente
RII: tutti, ed è verissimo, quando ci riuniamo nelle taverne IG si ride e basta
R: Abbiamo terminato Visconte, torno a ringraziarvi per aver risposto alle nostre domande.
RII: Vi ringrazio per l'attenzione che mi avete riservato e vi saluto con i miei rispettosi omaggi.
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AAP - Intervista con S.E. Lucibello Capofamiglia dell'Alto nobil Casato dei Borbone
Ci troviamo oggi in compagnia di sua Eminenza Lucibello di Borbone, il quale ha acconsentito a rilasciarci un'intervista per parlare del Casato di cui è membro di spicco: l'Alto Nobil Casato dei Borbone.
Eminenza innanzitutto vi ringrazio per la disponibilità, partiamo con la prima domanda:
R: come nasce il Casato Dei Borbone? Dalla vostra volontà o da quella di qualche predecessore?
L: Il Casato dei Borbone nasce da un preciso desiderio del Capofamiglia “Masaniello” e della sua defunta moglie “Lady_juliet”.
In quest’ultimo periodo c’è stato un avvicendamento ed io, che sono il fratello di Masaniello, sono subentrato come moderatore.
R: Che origini ha il vostro nome? a primo acchito si direbbe senza dubbio un nome dalle origini storiche ben radicate..
L: Il suo nome deriva dal feudo che il capostipite della famiglia, Roberto di Clermont, sesto figlio di Luigi IX il Santo, incamerò, sposando nel 1279 ca. Beatrice, figlia dell'ultima feudataria di quella regione, Agnese, e di suo marito, Giovanni di Borgogna.
Il figlio di Roberto, Luigi I di Borbone, ottenne da Carlo IV nel 1327 il titolo ducale. Il nome rimase alla famiglia anche dopo la confisca del Borbonese fatta da Francesco I di Francia in seguito al tradimento del conestabile Carlo di Borbone.
R: Entrando nel merito del Casato e dei suoi membri. Quali pensiate siano gli esponenti di spicco del vostro Casato? Ed in che modo si sono contraddistinti
nella vita dei Regni?
L: Direi che lo siano tutti quelli della vecchia guardia come Masaniello, Polimnia, Aldobrando, Apulia, Bclord, Musky2211, Tancredi, Lady_carey, ed altri che pure loro hanno fatto la storia del nostro Casato.
Devo mica raccontarvi quanto siano stati tutti importanti per la vita dei Regni in Italia?
Alzi la mano chi non conosce la fama di ognuno di questi personaggi.
R: Voi parlate di "vecchia guardia" e per quanto riguarda le nuove generazioni.. Secondo che criteri accettate nuovi membri? e una volta entrati quali sono i "doveri" che essi sono chiamati a rispettare?
L: Esiste una logica per gli ingressi e tra le altre cose, riguarda l’affidabilità, l’onestà e la coerenza del personaggio. Altro non posso dirvi.
I doveri sono quelli tipici quasi tutti i Casati, come il senso di appartenenza, lealtà, rispetto dei regolamenti e frequentazione.
R: Qual è a vostro parere la caratteristica principale del vostro Casato?
L: La caratteristica dei Borbone è quella di essere sparsa sul territorio nazionale, per farci conoscere con le nostre opere e cercando di fare proseliti in tutta Italia.
R: C'è qualche aneddoto o episodio particolare della vita del vostro Casato che ricordate con particolare piacere? e quello che ricordate con più tristezza?
L: Tutta la vita del nostro Casato viene ricordata con piacere, perché siamo sempre felici ogni volta che c’incontriamo e chiacchieriamo e facciamo progetti.
I momenti tristi sono quelli in cui perdiamo dei nostri familiari, ma questo vale per tutti, no?
R: Per Concludere.. Io vi dico degli aggettivi voi abbinateli a uno degli appartenenti al vostro casato:
saggio – tutta la vecchia guardia
irascibile - nessuno
elegante – per definizione i Borbone son tutti eleganti
polemico – tutti a turno, ma è una polemica dolce, che non lascia segni e che salda la nostra amicizia
entusiasta - Lucibello
riservato - Polimnia
permaloso - Apulia
divertente - a modo nostro siamo tutti divertenti
R: Eminenza rinnovo i miei ringraziamenti per il tempo concessomi, è stato molto interessante approfondire la conoscenza del vostro illustre casato.
L: Sperando di essere stato esauriente nelle mie risposte vi saluto augurandovi una buona giornata.
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AAP - Intervista con il Conte Umberto II Capofamiglia dell'Alto nobil Casato degli Asburgo Argovia
Dopo l'interessante intervista con Sua Eminenza Lucibello di Borbone, oggi ci ha concesso qualche minuto del suo tempo un altro personaggio di spicco dei Regni Italici, il Conte Umberto II capofamiglia del Nobile Casato degli Asburgo Argovia.
Anche a lui abbiamo posto qualche domanda per conoscere più a fondo il casato e i suoi membri.
Robin: Innazitutto come nasce il Casato Asburgo Argovia? Dalla vostra volontà o da quella di qualche predecessore?
Umberto II: Il Casato degli Asburgo d'Argovia nasce nel lontano 1455, quando Laeto e Teodozio i miei due illustri fratelli fondano il Casato.
Dopo un pò di tempo entro io, all'epoca un giovanotto però ero pieno di voglia di fare.
R.: Che origini ha il nome del vostro Casato? Storico o di fantasia?
U.: L'origine del nome del Casato lo dobbiamo alle radici Austriache, difatti è li che gli Asburgo diventano una famiglia di rango imperiale.
Quindi i miei predecessori, Laeto e la buonanima di Teodozio, hanno preso spunto proprio da li quando decisero di dar vita a questo Casato che mi onoro oggi di dirigere.
R.: Quali pensiate siano gli esponenti di spicco del vostro Casato? Ed in che modo si sono contraddistinti nella vita dei Regni?
U.: Ci sono tantissimi membri di spicco che nel Casato si sono contraddistinti per tante cose, ma io voglio ricordarne qualcuno:
Laeto, divenuto principe a Siena, e già Prefetto di Milano (gli succederò io per molto tempo in questa carica) e più volte Ministro sia a Milano che altrove.
Soprattutto come Prefetto a Milano è stato davvero grande, ha dato una impostazione alla Camera Prefettizia, che poi ho continuato anche io.
Ha cambiato sostanzialmente il modo di lavorare, molto più ordinato e schematico.
Poi c'è Sign, ex Doge di Venezia, ovunque si parla di Sign se ne parla bene.
Ricordo che fu plurisindaco di Milano, e ancora qui viene ricordato con grande affetto e stima.
Mi fermo qui ma potrei continuare l'elenco..
R.: Secondo che criteri accettate nuovi membri? e una volta entrati quali sono i "doveri" che essi sono chiamati a rispettare?
U.: I criteri diciamo che sono quelli di avere un parente asburgo.
Ossia, se voglio far entrare una persona, lo adotto e dico che è mio figlio, sostanzialmente si entra per diritto di sangue.
I doveri che sono tenuti a rispettare sono il rispetto del nostro Codice Etico degli Asburgo (ideato da me e da Jesusman nel 1455, un lavoro per il quale l'allora capofamiglia Laeto volle premiarci).
In questo codice sono contenute delle norme di comportamento, il rispetto per gli altri membri, la solidarietà..il concetto anche di rispetto verso il Casato stesso e il suo Capofamiglia.
Valori molto sentiti sui quali una volta entrati i membri Asburgo giurano.
E' una cosa che ci rende particolarmente orgogliosi.
R.: Qual è a vostro parere la caratteristica principale del vostro Casato? E se doveste descrivervi in 3 aggettivi quali scegliereste?
U.: La nostra caratteristica è di essere un casato molto affiatato, in 3 parole:
siamo prolifici (dato l'elevato numero di membri, siamo il casato più popoloso degli interi regni, non penso di dire stupidate), scherzosi (il primo sono io..forse è questo il nostro segreto..abbiamo la battuta pronta e spesso ridiamo), e anche orgogliosi (per quello che dicevo nella domanda precedente).
R.: C'è qualche aneddoto o episodio particolare della vita del vostro Casato che ricordate con particolare piacere? e quello che ricordate con più tristezza?
U.: Beh, un aneddoto divertente..ce ne sarebbero tanti, ma è difficili ricordarli, quello che in questo momento ricordo con molto piacere a parte quello di quando nacque il codice asburgico (di cui ho parlato pocanzi), è quando poco più di un mese fa c'era il matrimonio di Lilli, e io e mia moglie eravamo a Verona.
C'era anche mio fratello Laeto, al momento in cui si è sposata Lilli con Pier, Laeto disse: "Pier, se tratti male la mia bambina ti spezzo le gambine".
Ci fu l'ilarità generale, e lo ricordo con piacere..(anche perchè poi è successo che Pier ha fatto del male a Lilli purtroppo, come ben sapete è diventato un lestofante..e mia nipote soffre molto anche perchè pensa che la gente crede che lei sia d'accordo con lui, e ciò è falso.., per cui se mio fratello oggi fosse qui anzichè in convento, la farebbe pagare cara a Pier).
Un aneddoto invece triste, e ce ne son tanti..sono le perdite che abbiamo subito.
Sarebbe lungo e noioso esporre tutta la questione magari riaprendo ferite che non son del tutto chiuse, ma il fatto che alcuni membri che da un giorno all'altro prendono e contestano la loro madre dicendo che non ha il diritto di esserlo, citando sofismi di qui e di la, e dopo 3 mesi escono dal Casato per entrare in un altro, non solo rinnegando il sangue ma anche dando a me tutte le colpe dicendo che non sono intervenuto per risolvere questa cosa (come se avessi potuto farci qualcosa io..decidendo su questioni che non mi appartengono e sulle quali io non ho volutamente detto nulla per non intromettermi, anche per rispetto delle persone coinvolte), diciamo che questa situazione ha provocato in me molto malessere.
Delle persone che sino a prima rispettavo e veneravo quasi, improvvisamente son diventate persone che non hanno dimostrato alcun rispetto non tanto per me (perchè a me non tocca il fatto di non ricevere rispetto, io sono il Capofamiglia ma ho sempre mantenuto una certa umiltà), ma verso gli altri membri.
Comunque non voglio approfondire l'argomento..casomai in un'altra intervista fornirò più dettagli.
R.: Ed infine se vi dico una serie di aggettivi riuscireste ad abbinarvi uno degli appartenenti al vostro casato:
saggio
irascibile
elegante
polemico
entusiasta
riservato
permaloso
divertente
U.:
Saggio: Laeto
Irascibile: per fortuna nessuno credo
Elegante: Vittorio Veneto
Polemico: direi nessuno
Entusiasta: beh potrei fare una sfilza di nomi, a partire da me, mia moglie, ma anche altri, entusiasti di stare in questo casato..
Riservato: Sangiorgio, mio figlio
Permaloso: mah, direi nessuno..
Divertente: beh..a parte me, c'è Ponzie che è un simpaticone, c'è Lilli, ma anche altri..
R.: Bene Conte vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato e spero un giorno di ricambiare la cortesia con un brindisi insieme.
U.: Grazie a voi per l'intervista, e voglio cogliere l'occasione per ringraziare tutti i membri del mio Casato, quelli a cui voglio bene, quelli che pur essendo andati in altri casati per motivi personali e non certo perchè ci odiano..ci vogliono bene e ci stimano così come io stimo e amo molto, ringrazio mia moglie e i miei splendidi figli per essermi sempre accanto..in momenti felici ed in momenti tristi.
Grazie famiglia, vi amo.
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Robin_of_niubbland per l'AAP