2010-02-02 19:33:56

Italiani in viaggio: Tutte le indicazioni per entrare nei vari Ducati

Milano (AAP) - Italiani in viaggio: Tutte le indicazioni per entrare nei vari Ducati

Milano (AAP) Il Gran Ciambellano del Ducato ha reso note le limitazioni presenti negli stati italici per chi desidera recarvisi in visita.
In Taverna Italica è stato così affisso un manifesto con sigillo del Gran Ciambellano che esplicava le varie limitazioni (http://forum.iregni.com/viewtopic.php?t=1185110)

Ecco il Manifesto integrale:

FIRENZE:

Noi, Enrico d’Altavilla
Signore della repubblica fiorentina, di concerto con il Consiglio Fiorentino,

Visto il deterioramento delle condizioni di sicurezza per la Capitale Firenze ne decretiamo la chiusura tramite eserciti in modalità aggressiva che stazioneranno entro e fuori le mura, attaccando chi dovesse risultare sprovvisto di lasciapassare.

Attribuiamo al Prefetto Artemisiabalco e al Capitano Simo84 poteri straordinari e piena libertà di azione sugli ingressi nella Capitale.

Tale decreto entrerà in funzione dalle ore 04.00 del giorno 21 gennaio.

In fede

Enrico d’Altavilla
Signore di Firenze



GENOVA:

Fare richiesta di Lasciapassare.
Per la richiesta di lasciapassare, Relazioni con l'estero e Dogana Genovese (http://forum2.iregni.com/viewforum.php?f=5929)



MODENA:

La Duchessa di Modena, Miriam Serena di Montefeltro, in concerto con il consiglio tutto,

comunica

Che a partire dal 3 Febbraio 1458, per questioni di sicurezza, i confini del Ducato di Modena saranno chiusi e la circolazione sul suolo modenese potrà avvenire solo su rilascio del permesso firmato dal Prefetto del Ducato.
Informa, inoltre, che tale disposizione prevede la presenza di eserciti in assetto aggressivo.
Una violazione di tale disposizione implica un processo immediato a carico dei trasgressori per Disturbo all'Ordine pubblico con aggravante.
Ogni precedente permesso è annullato e si invitano i cittadini stranieri presenti nel Ducato a lasciare il territorio entro 5 giorni dal presente comunicato o a contattare il prefetto per regolare la propria posizione.

Per richiedere il permesso sarà necessario comunicare al Prefetto i seguenti dati 48 ore prima:

- Composizione gruppo:
- Tragitto:
- Date del viaggio:

ed attendere una risposta. Vi verranno indicate le modalità di transito ed eventuali divieti o modifiche al percorso.

Chi non regolazzerà la propria situazione entro le ore 04,00am del giorno 5 Febbraio 1458, verrà processato per Disturbo all'Ordine Pubblico e reso intercettabile dalle Armate modenesi presenti sul territorio.

Tutto questo fino a nuova disposizione.

Modena, 02. Febbraio 1458

Miriam Serena di Montefeltro
Duchessa di Modena




SIENA:

Siena, addì 15 Dicembre 1457

DECRETO SULLA LIMITAZIONE ALL'ACCESSO IN CAPITALE PER I NON RESIDENTI

Con il presente Decreto viene fatto obbligo a tutti gli stranieri, per poter entrare e soggiornare anche solo un giorno per il passaggio nella capitale Siena, di richiedere al Prefetto apposita autorizzazione riportante il giorno di arrivo, i giorni di permanenza, il giorno di ripartenza nonchè il motivo della visita.

Tale autorizzazione dovrà essere richiesta per iscritto al Prefetto con un minimo di 24 ore di anticipo e comunque entro le ore 20 del giorno precedente la partenza per la capitale per dar modo al prefetto di poterla valutare e, se del caso, concederla.

Qualora non pervenisse una risposta dal parte del Prefetto entro le successive 24 ore dalla richiesta, la stessa dovrà ritenersi “non accolta”.

Il Prefetto per motivi di ordine pubblico può revocare in ogni momento tale autorizzazione, motivandola e concedendo al "revocato" comunque il tempo necessario per poter lasciare fisicamente la capitale.

Chi non osserverà gli obblighi derivanti dal presente Decreto, verrà denunciato immediatamente con l'accusa di "Disturbo all’Ordine Pubblico", con l'applicazione delle sanzioni previste per questo reato dal Codice Senese.

Tutte le autorizzazioni scritte eventualmente concesse prima dell'entrata in vigore di questo Decreto sono da ritenersi a tutti gli effetti comunque valide.

Questo decreto rimarrà valido per tutta la durata del mandato governativo attuale più giorni 5 per permettere al prossimo Governo di rivotarlo ed estenderlo ulteriormente per la durata del proprio mandato, e così via.

Resta inteso che ogni governo potrà abrogare il provvedimento in qualsiasi momento ritenesse questa cautela non più necessaria.


Il Consiglio della Repubblica di Siena
Cesare "Calicola" Alessandrino del Lago, Signore di Siena


VENEZIA

Decreto Numero XV - Della chiusura delle frontiere e dell'accesso alla Capitale

A tutti coloro che la presente leggeranno o udiranno, Saluti e Pace.

Essendo venuti a conoscenza di spostamenti sospetti all'interno della Serenissima Repubblica di Venezia,
Volendo assicurare alla Serenissima la massima sicurezza,
Noi,Marianna Lutetiae Foscari, in qualità di Doge, emaniamo il seguente decreto che sancisce :

- Chiusura delle Frontiere a ovest con il Ducato di Modena,a est con la Croazia, dando assicurazioni alle genti Modenesi e Croate che nulla a che vedere con loro e che i rapporti non sono minimamente incrinati, e che la seguente disposizione è per la sicurezza delle istituzioni Veneziani;
- Chiusura delle porte della Capitale Venezia

Di seguito riportiamo le misure che il decreto recita:

che le frontiere veneziane sono chiuse e chiunque proverà ad oltrepassarle senza avere il permesso, che è richiedibile al Prefetto, sarà inevitabilmente ucciso dalle Armate Veneziane o nel caso sfugga perseguito per Disturbo all'Ordine Pubblico;

che ogni straniero presente sul suolo Veneziano deve abbandonarlo prima possibile o comunicare la città dove si trova e richiedere un permesso di sosta al viceprefetto doganiere della detta città.

che l'accesso alla città di Venezia da parte dei non-residenti nella stessa non sarà permesso, se non tramite il rilascio di apposito lasciapassare;

che l'obbligo di richiesta del lasciapassare è valido per tutti coloro volessero mettersi in viaggio, sia residenti che non, sia in entrata che in uscita e che le conseguenze penali saranno medesime;

che per l'ottenimento di quest'ultimo, si dovrà presentare un'apposita domanda contenente:
-la data di partenza prevista
-durata del soggiorno
-le finalità di quest'ultimo
alla Prefettura, nella fattispecie al Viceprefetto incaricato di Venezia Pietro_longhena o al Prefetto Dianora;

che la Prefettura potrà sia negare che concedere la detta autorizzazione;



Che tutti, presenti ed a venire, sappiano che in questo giorno Sedicesimo del Mese di Gennaio dell'Anno di Grazia 1458, questo documento è stato redatto, ratificato e sigillato.

Sua Serenità Marianna Lutetiae Foscari
Doge di Venezia, Contessa della Valle dell'Ombrone, Viscontessa dell'Ossola Inferiore



REGNO DELLE DUE SICILIE:

La Provincia di Terra di Lavoro e gli Abruzzi decretano di comune accordo la chiusura dei confini del Regno delle Due Sicilie:

1. E' fatto divieto a chiunque di introdursi nel territorio del Regno delle Due Sicilie provenendo dal territorio toscano, senza autorizzazione scritta del prefetto abruzzese. E' altresì fatto divieto a chiunque di approdare nel territorio del Regno senza autorizzazione scritta, che andrà chiesta al prefetto abruzzese per la costa adriatica e al prefetto di Terra di Lavoro per la costa tirrenica.
In caso di mancata risposta da parte del prefetto competente, l'autorizzazione si intende negata. Il divieto si applica anche ai cittadini del Regno temporaneamente all'estero, che desiderino far ritorno in patria.
Le forze armate del Regno sono autorizzate a reagire con la forza e senza preavviso a qualsiasi tentativo di sconfinamento o sbarco non autorizzato.
Chiunque contravvenga al presente articolo verrà invitato dal prefetto competente o suo delegato, con avviso inviato tramite messaggio, a lasciare il territorio del Regno. Qualora non ottemperi alla prima occasione possibile (ovvero il giorno seguente, tranne che nel caso in cui sia in ritiro o sia stato ucciso in battaglia),il trasgressore sarà accusato di disturbo dell'ordine pubblico e punito con la reclusione sino ad un massimo di tre giorni e la multa sino ad un massimo di cento ducati.


2. Chiunque intenda recarsi nella città di L'Aquila provenendo da qualsiasi area della provincia o del Regno deve chiedere preventiva autorizzazione scritta al prefetto abruzzese. In caso di mancata risposta da parte di quest'ultimo, l'autorizzazione si intende negata. Il divieto si applica anche ai cittadini residenti a L'Aquila, ma temporaneamente fuori città, che desiderino farvi ritorno.
Fermo restando quanto previsto all'art. 1, le armate abruzzesi sono autorizzate ad attaccare senza preavviso chiunque tenti di recarsi nella città di L'Aquila senza autorizzazione ed appaia, ad insindacabile giudizio della principessa, o suo delegato (capitano, prefetto), una minaccia per la sicurezza.


3. La frontiera amministrativa interna al Regno delle Due Sicilie che separa le province degli Abruzzi e di Terra di Lavoro è temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni. Chiunque intenda varcarla deve richiedere l'autorizzazione scritta del prefetto del luogo di destinazione (abruzzese se si viaggia da Terra di Lavoro in Abruzzo e viceversa). In caso di mancata risposta, l'autorizzazione si intende negata. Il divieto si applica anche ai cittadini del Regno temporaneamente lontani dalla loro città di residenza che desiderino farvi ritorno.
Le forze armate del Regno sono autorizzate ad intercettare chiunque varchi la frontiera senza autorizzazione qualora il trasgressore, ad insindacabile giudizio del principe o principessa competente o loro delegato (capitano, prefetto), sia ritenuto una minaccia per la sicurezza.
Chiunque contravvenga al presente articolo verrà invitato dal prefetto competente o suo delegato, con avviso inviato tramite messaggio, a lasciare la provincia nella quale è entrato illecitamente. Qualora non ottemperi alla prima occasione possibile (ovvero il giorno seguente, tranne che nel caso in cui sia in ritiro o sia stato ucciso in battaglia), il trasgressore sarà accusato di disturbo dell'ordine pubblico e verrà punito con la reclusione sino ad un massimo di tre giorni e la multa sino ad un massimo di cento ducati.


4.Si rammenta a tutti gli interessati che chiunque si accompagni in gruppo a soggetti ritenuti pericolosi potrà rimanere a sua volta coinvolto in scontri armati. Si invitano i viaggiatori autorizzati a formare gruppi chiusi. Le forze armate del Regno non saranno responsabili di eventuali lesioni accidentali a danno di chi non rispetti questa norma di prudenza.
Le forze armate del Regno non saranno risponsabili.


5. Chiunque fosse presente nel territorio di TdL, e nelle specifico nella città di Sora, ha 24 ore, a partire da domani, per lasciare il territorio di TdL.
Chi contravvenga a questo atto di espulsione sarà processato per disturbo della quiete pubblica.
Trascorse ulteriori 24 ore, dalla ricezione dell'atto di espulsione, verrà inserito in black list, se non residente del Regno delle Due Sicilie.

Dovranno abbandonare la Provincia di Terra di Lavoro entro i termini stabiliti i seguenti cittadini:
Backfromhell
Bimbuzzaloka
Sigismondov
2jack3
Formichina
Ahah
Iugin
Elninjo


6. Postilla per non residenti nel Regno delle Due Sicilie
Chiunque ricevesse il messaggio di espulsione dalla provincia di tdl, contatti il prefetto abruzzese per accordarsi sui tempi e le modalità del transito.
Dopodichè si rechi verso il punto di raccolta abruzzese, del porto di Silvi o Chieti, per essere imbarcato e quindi lasciare il Regno delle Due Sicilie.
La modalità di viaggio sarà a gruppo singolo, o al massimo due persone, non armato, chiuque contravvenga a tale disposizione verrà processato per disturbo della quiete pubblica.
Prima dell' espulsione definitiva.


7. Il presente decreto avrà effetto per tutte le mosse che verranno effettuate successivamente al primo reset successivo alla pubblicazione.


Napoli, 21 Dicembre 1457

Matilde Annaperenna Aleramica del Carretto, Regina del Regno delle Due Sicilie
Elisabetta Maria D'Oria Borbone, Principessa d'Abruzzo
Hella Seel Kloen Monforte, Ciambellana Reggente di Terra di Lavoro


B.S. per AAP